Il cibo tra realtà, omissione, finzione e menzogna
Cosa significa “conoscere” la sicurezza alimentare? Esploreremo le fondamenta epistemologiche
della percezione del rischio, interrogando i paradigmi attraverso cui costruiamo la “verità”
scientifica nel campo dell’alimentazione.
Attraverso domande e quiz interattivi, i visitatori sperimenteranno in prima persona le
contraddizioni cognitive che governano le nostre scelte: dalla chemofobia come costruzione
culturale alla filosofia del “naturale” come categoria ontologica. Quando due biscotti identici
vengono percepiti diversamente solo per il packaging, quale verità emerge?
Decostruiremo le categorie di “sicuro/pericoloso” e “naturale/artificiale” attraverso un approccio
fenomenologico, rivelando come la valutazione del rischio sia un processo ermeneutico complesso.
I visitatori parteciperanno attivamente a esperimenti che sfidano i propri bias cognitivi, scoprendo
come la scienza della tossicologia dialoghi con la filosofia della conoscenza per ridefinire il nostro
rapporto epistemico con il cibo.
Percorso a cura di Andrea Borghini (Dipartimento di Filosofia Unimi) e Culinary Mind – Centre for the Philosophy of Food.