Illusioni percettive e VR

Fin dagli albori della sua storia la filosofia si è interessata al tema dell’illusione e dell’inganno
percettivo. Dal trompe l’oeil alle statue di cera, dal panorama ai caschi di realtà virtuale gli esseri
umani non hanno smesso di circondarsi di ambienti che simulano il mondo fisico. Quando
un’immagine si sovrappone così tanto alla realtà da venir presa per la realtà stessa? Come mai i nostri
sensi possono essere ingannati anche se siamo perfettamente consapevoli di essere di fronte a
un’immagine illusoria? Il percorso si propone di esplorare tali domande a partire da una popolare esperienza di realtà
virtuale: la Plank Experience. Che cosa si prova a camminare su una trave sospesa nel vuoto sulla
terrazza di un grattacielo? Perché pur sapendo di essere in uno spazio simulato abbiamo
un’immediata risposta corporea? A partire dagli effetti percettivi sorprendenti di questa esperienza,
si avvierà una riflessione sul concetto di presenza e sulla natura del virtuale.

Percorso a cura del gruppo di lavoro del progetto AN-ICON del Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” (UniMi).